QUANDO SEI GIU’

Vuoi sentire speranza, ma non vuoi illusioni.

Speranza NON è convincersi che tutto andrà per il meglio.

Se qualcosa non va, non va. E’ un fatto. Ed è frustrante, doloroso.

Speranza è azione, un processo che inneschi quando decidi di perseverare verso il tuo obiettivo anche attraverso difficoltà. Nonostante gli ostacoli.

E questa azione ti fa sentire attore della tua vita, realistico. NON ottimista.

Ed è una sensazione liberatoria, che si contrappone alla disperazione, al senso di inutilità, tristezza e blocco.

La speranza protegge dallo stress, una volta innescata agisce sul corpo mediante processi chimici automatici.

E la si può aumentare in modo determinato, consapevole e con metodo.

 

Come ritrovare la speranza?

Inizia a scoprire quale è l’area su cui puoi intervenire direttamente con tue azioni. Nonostante quanto è accaduto.

Anche se piccola, questa sarà il predellino di partenza, da cui muoverti verso piccoli obiettivi che, quando raggiunti, ti porteranno ad un iniziale senso di “possibilità”.

Riprendi dai tuoi valori, quelli che in questo momento non riesci ad agire ma che ti sono appartenuti, e stai in contatto con loro. Nominali, ricorda quando sono stati protagonisti nella tua vita.

L’incertezza che percepisci si ridurrà, e saprai che stai procedendo in modo coerente con te stesso. Percepirai benessere.

 

Fai piccole azioni

Piccole azioni sono piccoli passi verso una situazione nuova, in cui ti puoi muovere in modo differente dal solito. Non sono quasi rilevate dall’ambiente attorno, sei tu che le misuri come passo differente. Ad esempio, dì di sì ad una proposta che avresti rifiutato, guarda un film di un genere “strano” per te, mangia un gelato al gusto puffo..

Ed è a te stesso che portano energia, anche se sembrano faticose.

 

La creatività è importante, pensa fuori dagli schemi!

Per risolvere una situazione difficile, allarga i tuoi orizzonti, guarda più lontano: in questo modo si vedono più percorsi possibili.

E fallo prima di percepire il blocco che sai riconoscere prima che giunga.

Fallo e vedrai che raccoglierai energia, invece che disperderla nella  nota sensazione di impotenza.

Per farlo se senti salire il pensiero che blocca.. fermati e immagina di cambiare quella colonna sonora mentale, decidendo di osservare i tuoi pensieri, senza pensarli! Puoi dar loro meno peso e lasciarli correre, e poi metterli in altro ordine, percependo le emozioni che hai senza esserne in balìa.

Ci vuole esercizio per sentirsi ed agire, nel momento in cui ti blocchi, COME SE avessi queste energie.

Perché in quel momento vedi un solo utilizzo degli strumenti che hai a disposizione, troppe preoccupazioni, pensieri affollano la tua mente.

Cosa suggerisco allora? Un esempio? Stai disegnando, e una delle matite con cui disegni può diventare un fermacapelli!

Chiediti cosa rimane importante e vero per te

In questa situazione di disagio, stress, dolore o blocco, sicuramente ci sono cose che NON si annullano, non si cancellano, e restano ancora in atto, vere per te anche in momenti difficili.

 

Nominarle, riconoscerle offre speranza.

Ad esempio, il tuo gatto fa ancora le fusa avvicinandosi a te sul divano, la carbonara fatta con fatica è stata gustata con piacere da tuo figlio, è una bella giornata mentre vai al mercato, e il fiorista ha bellissimi mazzi di margherite.

Sono cose piccole, ma in realtà molto grandi e potenti. La più importante di tutte però è il fatto che NON è possibile predire il futuro. Per cui passa a uno stato d’animo più aperto. Il rischio che corri è di scoprire che puoi stare bene.

 

Sii curioso,

invece che aspettarti il peggio, perché la curiosità INTERROMPE la disperazione. E la curiosità la stimoli con l’osservazione delle cose attorno a te, raccogliendo (anche se in modo inizialmente svogliato) gli indizi di vita attorno a te. Perchè, tuo malgrado, la vita e il mondo vanno avanti. E hanno una forte capacità di coinvolgerti, se glielo permetti.

 

Raccogli indizi di speranza

Guarda immagini, ascolta musica, riprendi ricordi nutrienti, inizia pratiche che ti ispirano, magari nuove o anche no. Unica condizione, che ti fanno stare bene. O almeno un pochino meglio, per iniziare.

Può sembrare banale, ma funziona anche nei casi più dolorosi o difficili.

Vai al parco, togli le scarpe e cammina sentendo l’erba sotto i piedi.

 

Costruire speranza richiede volontà ed impegno..

anche fatica, ma a poco a poco la distanza che si copre nel tempo e nei luoghi che si raggiungono, ti permette una visuale più ampia e completa del territorio circostante. Come quando vai in montagna, manca il fiato quando si sale, ma poi lo sguardo abbraccia scoperte e luoghi insospettati.