Un Maestro Tao (Deng Ming-Dao, “vita segreta di un Maestro”) sostiene che arrendersi fa vincere il fato, resisti e il fato avrà perso, ma sarà sempre là ad attendere di poter distrarre ancora.

E suggerisce di fare attenzione al distinguo tra destino e fato….. il destino è ciò che si compie in questa vita, durante la quale ci si deve sforzare di identificarlo e completarlo fino all’ultimo dettaglio: enigma unico e tremendamente complicato in quanto prevede le scelte che si attuano e in cui il fato è un agente attivo, fattore esterno che funziona attraverso l’illusione, il miraggio e come dissuasore nel raggiungimento della meta.

Cosa sono il destino ed il fato? null’altro che gli effetti delle nostre azioni, che muovono verso l’uno o l’altro. Risolvi un frammento del tuo destino e trionferai, arrenditi alla delusione e la visione sarà ancora più oscura, fatale ;).

Ogni volta che si medita sul male o su una astuzia e si è consapevoli di se stesso, in quello sesso istante si incontra il fato.

Perseguire il proprio destino (con azioni di ampliamento di orizzonti e consapevolezza per la direzione in cui vai – ndr) porterà più vicino al cielo, abbandonarsi al fato farà scivolare verso il buio.
Se si scegli di rinunciare ad agire, il fato, il buio, non sono che conseguenza, la conseguenza non è un essere, non ha una mente, non è una cosa. è una forza.
Tutte le azioni hanno conseguenze, l’acqua messa sul fuoco bollirà. Salta in alto e tornerai giu. Ogni azione (e NON azione – ndr) ha una rete spessa e fitta di conseguenze. Ma la rete può essere di fili di luce.
E allora che fare?
scegliamo in che direzione portare la nostra vita, e facciamolo con gli strumenti che abbiamo, il cuore la testa e il corpo. Non c’è bisogno di un Maestro.

Il migliore maestro siamo noi, se ci ascoltiamo.