…counseling

Innanzi tutto una definizione di Aspic Milano:

“Il Counseling è una relazione d’aiuto che si svolge tra una persona (o un gruppo es. coniugi, rete parentale, etc) in difficoltà psichica ed emotiva del momento e uno specialista dell’ascolto: un’opportunità per il cliente di lavorare sulla propria percezione della realtà, superare un momento particolarmente difficile (es. lutto, separazione, cambio di città o lavoro), attraverso dei colloqui per migliorare la propria difficoltà oppure per raggiungere obiettivi di benessere spirituale.

Il Counselor lavora senza fornire consigli e o incoraggiamenti, con empatia, genuinità e congruenza, in un clima favorevole all’esplorazione delle proprie emozioni, capacità e risorse, per poter gestire al meglio e superare una difficoltà momentanea, migliorare le relazioni, curando che non vi siano caratteristiche psicopatologiche, perché tali problematiche esulano dall’attività di Counselor.

L’attenzione del Counselor è sul problema, sul vissuto del cliente e sulla relazione che si costruisce nel tempo.”

io counselor

Da quando mi sono avvicinata a questa disciplina, una frase d Epicuro mi ha colpita:

“gli uomini non soffrono per quello che accade loro,

ma per quello che pensano gli sia accaduto’”

Di fatto un tema che sottende la visione del mondo di ognuno di noi è la percezione delle emozioni e degli stati d’animo che questi “pensieri” innescano. Percezione sempre personale: ognuno ha il proprio modo di interpretare e perciò relazionarsi con il contesto in cui si muove.

E spesso queste letture del mondo sono incomplete, e causano movimenti poco efficaci, goffi e talvolta dolorosi.

Affiancare il cliente nel processo di miglioramento della sua qualità di vita a mio parere richiede differenti tecniche di lavoro, tra cui,a mio avviso, le più funzionali in una relazione di Counseling sono:

L’approccio Rogersiano che si fonda sul concetto che le persone non sono malate (infatti non sono definite pazienti ma clienti) ma semplicemente confuse e che hanno al loro interno le risorse per poter affrontare le proprie difficoltà con l’aiuto di qualcuno che le supporti in un momento di particolare tensione emotiva (tendenza attualizzante);

L’approccio Gestaltico, che prevede una forte drammatizzazione delle proprie esperienzeproblematiche per poterle poi percepire in maniera più fluida e funzionale al ‘qui e ora’;

La Programmazione NeuroLingistica che, rendendo chiaro il pensiero tramite l’uso corretto delle parole, ‘scardina’ errori cognitivi poco funzionali per una più corretta lettura della realtà che si sta vivendo.

Il mio stile di Counseling è perciò di tipo umanistico integrato, legato alla psicologia positiva, alla PNL, all’ Analisi Transazionale, all’Intelligenza Emotiva con cui interfaccio l’Enneagramma e completo con il ReSonance.

Differenze tra la Psicoterapia ed il Couseling:

Psicoterapia e Counseling condividono la radice insita nel processo di aiuto esplicitato attraverso la relazione tra un professionista qualificato e un utente. Una relazione che con la psicoterapia ‘cura il paziente’, e nella quale il Counselor ‘si prende cura’ del cliente (nel senso dell’aver cura di lui, darsi pensiero, venire in aiuto, provvedere a..).

Lo psicoterapeuta valuta la psicopatologia, cura i disturbi, risana i deficit e ristruttura profondamente la personalità (Spalletta, 2010), il Counselor lavora con le parti sane della persona e con le sue risorse verso il benessere, costituendo una nuova risorsa nel sistema socio-sanitario attuale.

foto di Valentina Mari