Tanti stimoli, troppa confusione sulle scelte da fare, sulle priorità da dare al lavoro o allo studio!

Vero.

Ed è difficile perché non sei abituato a chiederti la cosa più semplice: quale direzione sto dando alla mia vita con la scelta che faccio. Perché non sei abituato a dare valore a ciò che è importante per te, ti perdi nel considerare le variabili in gioco, e sono tante.

Scegliere bene significa mettere ordine in questi pensieri e POI fare le scelte giuste.

Richiede un contatto intimo con te stesso, per riconoscere finalmente la direzione in cui vuoi andare e da cui l’ambiente attorno ti distrae con richieste, suggerimenti, talvolta addirittura out-out.

La parte più difficile è sentire, prima di comprendere, l’impatto effettivo che tali scelte hanno su di te e solo DOPO intrecciare questa informazione con l’urgenza che è richiesta dal contesto, dal tuo mondo.

E questo mondo non è solo là fuori, sono anche dialoghi interni, convinzioni e insegnamenti ricevuti che per primi condizionano la tua libertà di scelta. E in alcuni casi sono utili, in altri no.

Ma quasi sempre sono inconsapevoli.

Ti riconosci in queste poche righe?

In fondo però un “trucco” c’è.

Per rendere chiare le scelte possibili per te, scoprire quella più giusta per te nel contesto in cui ti muovi e realizzarla, è necessaria lucidità e attenzione e elasticità.

E questa “presenza” è il perno del lavoro che svolgo in ReS, anche se in fondo la possiedi già, (ma è un po’ nascosta).