COACHING PER CAPIRE

I numeri sono numeri.

E chiunque debba scegliere azioni efficaci sa che possono esser letti in un modo o nel suo contrario.
basta “dimenticare” un denominatore, scegliere un ordine di grandezza invece di un’altro, avere un obiettivo specifico, ed ecco che possono cambiare il loro significato.
ma non è di numeri ciò di cui voglio parlare.
è dell’intenzione con cui li guardiamo.
vero è che sull’intenzione di chi ce li propone, numeri di fatto forse un po’ “tendenziosi”, non ci possiamo far nulla.

allora.

OTTIMISTA?

mi è stato detto qualche giorno fa che sono una inguaribile ottimista.
la cosa mi ha sorpreso, molto, in quanto non avevo mai pensato che la lettura di ciò che c’è (invece che della mente altrui, oppure delle infinite possibilità catastrofiche che la realtà può proporre nel futuro più o meno prossimo) potesse rendermi “ottimista”.
Di fatto quello che da anni ripeto, e le mie figlie ben lo sanno, è che non sono interessata a speculazioni su cose che esulano dal mio raggio di “azione possibile”.
preferisco guardare quello che posso fare, scegliere le cose su cui posso agire in modo diretto e poi muovermi.
non sto dicendo che poi la mia azione sia perfetta, che il risultato sarà supremo. ma posso però dire che ci ho provato, ho fatto.
(e se non ho fatto, se non mi son mossa il motivo è sempre stato legato a una mia pigrizia, e spesso al timore degli effetti probabilmente positivi che avrei avuto, altrettanto “spaventevoli” da gestire per la percezione di non averne le capacità, ma questi sono fatti miei!).
ma ottimista no.

RISORSE

credo sia importante farci carico di quello che possiamo fare.
della nostra intelligenza, se ne abbiamo.
della nostra sensibilità, se ne abbiamo,
della nostra bellezza, se la abbiamo.
e farcene carico significa farla circolare in modo etico e produttivo per se stessi e gli altri.

come?

AZIONI EFFICACI

condividere quello che con le nostre competenze e strumenti possiamo proporre al “mondo” in modo che agisca da volano per noi stessi e gli altri attorno a noi.
certo, abbiamo un raggio di possibile incidenza limitato, non tutti siamo presidenti degli States o inventori della lampadina.
ma la responsabilità verso le nostre personali “ricchezze” c’è comunque.

Un panettiere fare bene il suo pane, un programmatore programmare, una ricercatrice trovare, un marito bene il marito.
Perché ognuno ha un mondo attorno da cui può attingere e a cui contribuire.

E tu, come puoi fare? in realtà è facilissimo.
stai in quel che c’è, riconoscendo come sei quando sei presente a te stesso e a ciò che hai attorno, e occupandoti delle cose che hai invece di preoccuparti di quanto esula dal tuo controllo.

ci sono infinite cose più grandi di noi. e possiamo solo adattarci. ma moltissime sono quelle che puoi fare a tuo insindacabile giudizio.
E per far ciò, la tua intenzione ha un potere grandissimo.
decidi dove dirigere la tua attenzione. e non farti disturbare o confondere da numeri e parole che possono solo bloccare il tuo intuito, il tuo pensiero originale, la tua unicità. Le tue azioni efficaci.
di quello ha bisogno il piccolo o grande mondo attorno a te.