COACHING..

Mentale? Somatico? Emozionale? Lotta e festeggiamento

Il coaching è somatico, mentale, emozionale. Ed è un meccanismo miracoloso che muove la fantasia e la relazione verso l’attività, e la conversazione intercetta contenuti, emozioni e riverbera sul corpo.

Spesso quando lavoro con te percepisco l’imbarazzo di entrare nelle emozioni che si attivano nel leggere e interpretare il mondo che percepisci nuovo, più completo.

 

Gli strumenti che utilizzo sono scelti e tagliati su misura per ognuno, per attivare quanto è disponibile in ognuno di voi in quel momento.

Sono strumenti talvolta taglienti, altre volte accoglienti e morbidi, ma sempre, al termine del percorso, si festeggia.

 

Fare coaching non è fantasia sognatrice, ma capacità di far riprendere contatto con una conversazione interiore che si è rotta, e fa vivere la persona di azioni e informazioni.

E  quando tutto resta in superficie, per riprendere le fila e dare significato a quanto si vive, è necessaria quasi una lotta in trincea, passo per passo, centimetro per centimetro per essere finalmente interi in quello che c’è.

Non è una posizione mentale, un setting , ma un modo di essere (dimenticato) di quando siamo ….. perfetti per come siamo.

 

Una amica scrittrice grecista e latinista durante la presentazione del suo libro ha detto che Seneca, in una sua lettera a Lucilio, scrive: “sono felice di imparare qualcosa di nuovo per insegnarla agli altri..”.

Io non sono così generosa.. perché sono curiosa di mio, mi diverte scoprire cose, leggere, scambiare opinioni.

 

Ma poi in seconda battuta tutto quanto scopro e reputo interessante funzionale e valido lo rendo accessibile ai miei clienti: è come se (come dice Cristina Dell’Acqua) dessi accesso a un libro “sottolineato” da me a chi vuole e proprio per questo metto contenuti sul mio sito.

Ma più che una conoscenza astratta mi piace scambiare ed utilizzare le mie scoperte attraverso la conversazione con te.