A mezzogiorno si rovescia

Gustav Jung ha scritto: “A mezzogiorno s’inizia la fase decrescente, il rovesciamento di ogni valore, di ogni ideale del mattino.”

Ma sarà davvero così? Quando si è a metà del cammino è difficile immaginare di rallentare o addirittura fermarsi un pochino e fare il punto.

Presi da una corsa quotidiana, persi nel tamponare emergenze, dimentichiamo di raccogliere i doni offerti dalle esperienze passate, non vogliamo ricordare le nostre richieste che son rimaste senza risposta: meglio dimenticare poiché immaginiamo di sprecare risorse, energie su antichi blocchi, senza considerare che da quel momento di ripensamento possiamo invece trovare un senso nuovo, un buon punto di partenza per procedere ancora senza richiuderci, ritirarci.

Se valutiamo poi il fatto che solo sentendoci “eterni” e “onnipotenti” possiamo superare la tentazione di fermarci, rinunciare in quanto siamo piccoli piccoli, minuscoli bruscolini in un Universo super complicato …… bene, tutto questo non ci aiuta a capire che siamo nel mezzo della via.. ma come facciamo a saper dove siamo, se non abbiamo la misura dell’intero?

Allora alziamo appena appena lo sguardo: sarà sufficiente un cambio di prospettiva per considerare che “quel punto” può esser l’inizio per un nuovo percorso, ricco di contenuti differenti da quelli cui siamo avvezzi ma che in realtà sono, a questo punto del viaggio, a noi ben più affini di quelli antichi.

Uscendo di metafora, identificare il momento di mezzo spesso non è semplice, vivendo in continuum di stimoli e paletti interiori ed esteriori, immaginari e reali, ma solo accorgendosi di dove si è si può rinnovare il percorso e non lasciarsi prendere inconsapevolmente dalla fase decrescente, come Gustav insegna.

Il trucco? Riprendere da 2 e poi da 3.. ostinatamente e in modo lieve, riconsiderando ogni volta i nostri mutamenti, con affetto, benevolenza e rispetto in quanto dipendenti dalle nostre esperienze… e perché no, dal tempo. Sparigliamo il mazzo, e guardiamolo come fosse nuovo di zecca!

Nietzche suggeriva : “ Diventa ciò che sei ! “ ma non posso scordare che, come tutte le cose, anche noi cambiamo continuamente e la ricerca di ciò che si è ci deve seguire sempre, con atteggiamento curioso e attento, accogliente verso le nuove scoperte e mai giudicante, mai.